Creazione siti web: 7 cose che devi chiedere al tuo fornitore

La creazione siti web è qualcosa che va al di là della semplice grafica: troppo spesso si giudica un sito dalla sua apparenza e troppo poco dalla sua sostanza. Un sito bellissimo serve a poco se lo visitiamo solo noi e la nonna (quando vogliamo distrarla dall’uncinetto mostrandole le mirabilie del nostro nuovo smartphone). Un sito web prima che bello deve essere efficace, deve essere ben posizionato sui motori di ricerca e deve essere al centro di una strategia. Altrimenti saranno soldi buttati.

Creazione siti web efficaci: le 7 regole spiegate passo passo

Qui di seguito provo a schematizzare quali devono essere i requisiti di base che ogni sito web deve avere per poter essere efficace. Quello che mi propongo è di creare una piccola guida che ti aiuti a valutare le proposte del tuo consulente esperto in creazione siti web (o web agency, le web agency sono le aziende che creano siti web).

Del resto, se decidi di commissionare la realizzazione di una finestra, di certo ti informi sui valori di trasmittanza termica; se devi acquistare un’auto, ne valuti i consumi; se decidi di andare in vacanza, dai di certo un’occhiata a Tripadvisor. E allora informati anche adesso che vuoi commissionare la creazione di un sito web!

Regola n.1 – Pretendi che abbia un valore Google PageSpeed minimo di 75 (ho detto minimo!!!)

Creazione siti web: Google PageSpeed

Screenshot della pagella Google PageSpeed del mio sito www.quieroitalia.com.

Pochi sanno che Google dà le pagelle ai siti e lo fa attraverso uno strumento che si chiama Google PageSpeed. Attraverso questo strumento, Google misura la performance del tuo sito sia nella versione Desktop (quella che vedi se navighi dal computer), sia in quella Mobile (quella che vedi se navighi dal tuo smartphone o dal tuo tablet). I voti vanno da 1 a 100 e la pagella di Google incide in maniera sostanziale sulla considerazione che Google ha del tuo sito (e quindi sul suo posizionamento). Un sito con una brutta pagella incontrerà maggiori difficoltà a posizionare le sue pagine. Ma cosa significa brutta pagella? Direi un voto inferiore a 65 su 100 nella versione desktop e inferiore a 50 su 100 nella versione mobile. L’obiettivo della web agency a cui commissionerai il tuo sito web deve essere almeno 75 per la versione desktop e 65 per quella mobile. Quindi…

quando incarichi qualcuno della creazione del tuo sito web definisci con lui in maniera chiara questo obiettivo.

P.S. i pulsanti di Facebook e degli altri social network possono ridurre il tuo voto, fai sempre una valutazione costi-benefici prima di rinunciarvi.

Regola n.2 – Pretendi che il tuo sito sia ottimizzato per la ricerca locale

Creazione siti web: la ricerca locale

Screenshot del posizionamento dell’ambulatorio veterinario Tartarello di Monopoli nella ricerca di Google

La gran parte dei siti web sono di esercizi commerciali, ristoranti, strutture ricettive, artigiani o consulenti che prestano la loro attività prevalentemente all’interno di un’area geografica limitata. E così l’architetto avrà la maggior parte dei suoi clienti nel suo comune e in quelli limitrofi; i clienti della tabaccheria risiederanno prevalentemente nell’area dove si trova il negozio (o vi si recheranno per studio o lavoro); i turisti che hanno bisogno di un ristorante, lo cercheranno nel luogo dove si trovano in vacanza in quel momento.

Bene: se provi a fare una ricerca su Google abbinando il nome di una attività (es. elettricista, avvocato, negozio di scarpe, etc.) e una città (es. Monopoli, Bari, Castellana Grotte, etc.), Google ti mostrerà una bella mappa con, subito sotto, l’elenco delle attività di quel tipo presenti sul territorio (normalmente le prime 3-7 voci). Capisci facilmente quanto sia importante essere i primi nell’elenco che appare subito sotto la mappa!

Come si diventa primi sulle mappe (si dice primi “nella ricerca locale”)? Delle strategie per il posizionamento sulle mappe di Google ti parlerò in un altro articolo, quello che è importante in questa sede è capire che, se vuoi essere primo, il tuo sito deve essere ottimizzato a questo scopo. In ogni pagina del sito (o almeno nella pagina dei contatti) dovrebbe apparire una schifezza tipo questa:

<div itemscope itemtype="http://schema.org/LocalBusiness"> <span itemprop="name">B&B Puglia Vista Mare</span> -<div itemprop="address" itemscope itemtype="http://schema.org/PostalAddress"> <span itemprop="streetAddress">Contrada Impalata, 309/C</span> - <span itemprop="postalCode">70043</span> <span itemprop="addressLocality">Monopoli</span> (<span itemprop="addressRegion">BA</span>, <span itemprop="addressCountry">Italia</span>)</div> - Tel. +39/<span itemprop="telephone">3346931304</span></div>

E’ sufficiente sapere che si tratta dello standard internazionale denominato schema.org per le attività locali. In sostanza, se inseriamo questi codici, Google capisce che il nostro sito è di una attività locale e ne individua il nome, l’indirizzo e il numero di telefono. Contestualmente il tuo sito va inserito nell’elenco delle attività locali di Google e di Bing (il motore di ricerca di Microsoft).

Riepilogando, devi chiedere 3 cose a chi si occupa di creazione siti web:

  1. che inserisca i codici schema.org per le attività locali sul tuo sito
  2. che inserisca (o rivendichi) per te la tua attività locale su Google e ottimizzi i contenuti della relativa scheda
  3. che faccia la stessa cosa su Bing

Regola n.3 – pretendi che il tuo sito sia registrato nella Search Console di Google

Creazione siti web: Search Console

Principali chiavi di ricerca, click e posizione media del sito www.celips.it

Una cosa di importanza basilare nella creazione di siti web è registrare il sito nella search console di Google (e anche in quella di Bing, che male non fa!). Ma che cos’è la Search Console? E’ un cruscotto nel quale Google ti fornisce un mare di informazioni. Tra le altre cose:

  1. ti informa dello stato di salute del tuo sito (pagine inesistenti, link non funzionanti, attacchi hacker)
  2. ti dice se la tua web agency ha applicato correttamente alcuni accorgimenti
  3. ti dice quante pagine del tuo sito ha indicizzato
  4. ti dice che posizione occupano le pagine del tuo sito su Google per specifiche chiavi di ricerca e quanti click hanno ricevuto

La cosa più interessante per te è proprio quest’ultima: sapere che posizione media occupa il tuo sito su Google per le chiavi di ricerca per te più importanti è fondamentale (anche perché puoi fare in modo di migliorare sempre più!).

Quando contatti un esperto in creazione siti web, quindi, chiedi che nel preventivo siano incluse le attivazioni delle Search Console di Google e Bing e assicurati che invii sia a Google che a Bing una “sitemap xml” di quelle che si aggiornano automaticamente ogni volta che inserisci una nuova pagina sul tuo sito. Che cos’è una sitemap xml? Diciamo che è un elenco delle pagine del tuo sito. Come fai ad assicurarti che il tuo esperto in creazione siti web l’abbia effettivamente inviata? E’ semplicissimo: entrambe le Search Console ti avvisano se la “sitemap xml” non è stata inviata… 😉

Regola n.4 – Pretendi che il tuo sito sia ottimizzato per il mobile

Creazione siti web: siti responsive

Screenshot dal sito Screenfly

Come ben saprai, la navigazione da smartphone e tablet è diventata più frequente di quella da computer. Se il tuo sito è destinato ad essere prettamente informativo, divulgativo o è visitato nel tempo libero, la gran parte degli accessi proverrano da smartphone e tablet, quindi… chiedi al tuo esperto in creazione siti web di ottimizzare il tuo sito per questi strumenti.

Normalmente le soluzioni sono due:

  1. applicare al sito mobile una grafica diversa
  2. applicare al sito mobile la stessa grafica, ma con gli elementi disposti in maniera diversa (sito responsive)

Io ti consiglio di chiedere che il tuo sito sia responsive e cioè abbia, nella versione per dispositivi mobili, gli stessi contenuti della versione per computer e la stessa grafica, ma adattati (i contenuti) e adattata (la grafica) alle diverse dimensioni dello schermo e alla diversa velocità di connessione.

E’ bene ricordare che non sempre da dispositivi mobili abbiamo una connessione veloce come l’Adsl di casa o dell’ufficio e quindi le immagini non devono essere troppo pesanti altrimenti tarderanno a caricare.

Come fare a controllare che il tuo sito responsive abbia una corretta visualizzazione su tutti gli schermi? Uno strumento molto utile può essere Screenfly di Quirktools, che ti consente di impostare il tipo di schermo e ti offre una visione (simulata) del tuo sito su diversi modelli di smartphone e tablet.

Regola n.5 – Pretendi che il tuo sito sia realizzato in WordPress

creazione siti web: Usare WordPress

foto di Takamorry, lic. CC BY 2.0

Molti consulenti che si occupano di progettazione e creazione siti web ti diranno che il tuo sito sarà realizzato con un programma informatico (software) realizzato dalla loro azienda e personalizzato sulla base delle tue esigenze (si dice software proprietario). Vade retro Satana! Se il tuo consulente ti dice questo, scappa! Vediamo perché…

Oggi i siti sono realizzati utilizzando programmi informatici gratuiti (in gergo si chiamano CMS Open Source) che sono poi personalizzati nella grafica e sulla base di specifiche esigenze del cliente. Ce n’è più d’uno, ma il migliore, il più efficace e il più facile da gestire è senza dubbio WordPress. Ti consiglio vivamente di pretendere che il tuo sito sia realizzato con WordPress e questo per due motivi.

Il primo motivo è che i siti in WordPress si prestano ad essere meglio ottimizzati per i motori di ricerca e che sono più snelli e più facili da gestire (anche se sono più completi e migliori degli altri!), il secondo motivo è che, al giorno d’oggi, usare un programma informatico realizzato dalla azienda del tuo consulente per la creazione siti web ti vincola a lui per l’eternità. Mi spiego meglio:

  • se usi un programma gratuito tipo WordPress, puoi cambiare più facilmente il tuo fornitore qualora un giorno ti stanchi di lui (o ci litighi, o ti chiede troppi soldi o ti ruba la ragazza…)
  • se usi un programma proprietario e vuoi mandare a quel paese il tuo consulente… ti tocca rifare il sito!

Sono stato convincente?

Regola n.6 – Pretendi che la personalizzazione del tuo sito WordPress sia fatta su un tema figlio (child theme)

creazione siti web: child theme in wordpress

Foto di GotCredit, lic. CC BY 2.0

Sono stato in dubbio se inserire o meno questa regola, chi si occupa di creazione siti web dovrebbe dare per scontato che tutte le personalizzazioni di WordPress (vedi regola precedente) debbano avvenire su un tema figlio. Purtroppo, in base alla mia esperienza, ti posso dire che questo non sempre accade. Certa gente lavora proprio male!

Ma cos’è un tema figlio (child theme) e perché è così importante? Abbiamo detto prima che per creare il tuo sito web chiederai che sia usato un programma informatico gratuito (e nello specifico WordPress) personalizzato secondo le tue esigenze. Bene, questa personalizzazione non deve avvenire modificando i file originali del programma informatico gratuito, ma creando delle copie di questi file e modificando queste copie. Così facendo si crea un tema figlio (chiedo scusa ai più esperti per la esemplificazione eccessiva). E che succede se si modificano i file originali? E’ molto semplice, quando effettuerai un aggiornamento del programma, tutte le modifiche si cancelleranno. E cosa significa in parole povere? Che non potrai fare nessun aggiornamento del programma e che presto il tuo sito diventerà vulnerabile agli attacchi dei pirati informatici.

Quindi pretendi che le personalizzazioni siano fatte in un tema figlio, tanto non ci sarà più lavoro per il tuo fornitore né ci dovrebbero essere più costi per te!

Regola 7 – Se stai rifacendo un vecchio sito, pretendi che faccia i redirect 301

Creazione siti web: redirect 301Questa regola vale solo se stai rifacendo un vecchio sito (cosa buona e giusta se il sito non rispetta le precedenti 6 regole) ed è una regola sulla quale troverai resitenza da parte di chi si occuperà della creazione del tuo sito web, perchè la cosa comporta davvero un sacco di lavoro in più. Ma è una regola imperativa, quindi non farti convincere del contrario!

Tutto dipende da come ragiona Google (e daje, sto Google!). Google dice:

se il sito www.pincopallotto.it esiste da 10 anni, presumo che sia migliore del sito www.pincopalletta.it che esiste da 1 anno.

E quando Google si mette in testa una cosa, non resta che assecondarlo! Questo non vale per la sola home page, ma per tutte le pagine del sito. Facciamo un esempio.

Supponiamo di rifare il sito del nostro studio di architettura che ormai aveva 5 anni e risultava un po’ vecchiotto. Supponiamo che la pagina dedicata alle norme del “piano casa” fosse raggiungibile all’indirizzo www.studiopincopallo.it/piano-casa-ultime-novita-governo-berlusconi e che, nel nuovo sito, l’indirizzo della pagina diventi www.studiopincopallo.it/servizi/piano-casa. Bene, il nostro consulente per la creazione siti web deve dire a Google che la vecchia pagina (la prima delle due citate) ha un nuovo indirizzo (il secondo dei due citati).

Lo si fa con un redirect 301 che è una cosa banalissima se fatto per una pagina, ma può diventare un grosso investimento di tempo se fatto per 200 pagine… Il problema è che va fatto assolutamente perché:

  1. così non perdiamo la posizione già acquisita su Google dalla vecchia pagina
  2. così diciamo a Google che la pagina nuova non è in realtà completamente nuova ma esiste da 5 anni (sia pure con un altro indirizzo) e Google, come detto, ama le pagine che sono online da tanto tempo!

Riassumendo: cosa chiedere a chi ti fa un preventivo per il sito

Per concludere, riassumo qui tutto quello che devi chiedere allo specialista in creazione siti web che contatterai per un preventivo. Ovviamente ho provato a enumerare le cose che spesso gli esperti “dimenticano” perchè tanto il cliente non se ne accorge… mi sembra altrettanto scontato che tu debba chiedere che il tuo sito web sia integrato con i social network, con il sistema di statistiche gratuito di Google (si chiama Google Analytics), che gli indirizzi di tutte le tue pagine web contengano la parola chiave per la quale punti ad apparire su Google e che ti sia fatta una adeguata formazione su come scrivere per il web e su quali parole chiave puntare. Ma questo mi sembra così ovvio che non ho ritenuto (forse sbaglio!) di puntualizzarlo.

Letterina a un esperto di creazione siti web

Ecco cosa devi chiedere all’esperto di creazione siti web che contatti per un preventivo.

Caro amico che ti occupi di creazione siti web, non è mia intenzione commissionarti un sitarello che vedremo solo io e mia nonna (tra un uncinetto e l’altro). Se devo darti dei danari, pretendo che il mio sito web sia efficace oltre che funzionante. E per questo ti chiedo di garantirmi il rispetto dei seguenti parametri:

  1. Il mio sito web, una volta online, deve raggiungere un valore minimo di 75/100 per la versione desktop e 65/100 per la versione mobile su Google PageSpeed
  2. Il mio sito deve essere ottimizzato per la ricerca locale su Google (per le sole attività locali)
  3. Devo avere accesso alla Search Console di Google e a quella di Bing alle quali avrai inviato sitemap xml autoaggiornanti
  4. Il mio sito deve essere responsive
  5. Il mio sito deve essere realizzato in WordPress e non con un software proprietario
  6. La personalizzazione del mio sito Worpress deve essere fatta con la creazione di un child theme
  7. Tutte le pagine del vecchio sito devono essere redirezionate alle nuove con un redirect 301 (per il solo caso di rifacimento di un vecchio sito)

Chiedi a me un preventivo per la creazione del tuo nuovo sito web

Detto questo, ti dico anche che sono in grado di realizzare io il tuo nuovo sito web. L’unica condizione che ti pongo è che tu sia in Puglia o Basilicata perché penso che lavorare a distanza sia possibile, ma che per lavorare bene su un sito web ci si debba vedere ogni tanto. Quindi se la tua attività è a Monopoli, Castellana Grotte, Polignano a Mare, Conversano, Fasano, Noci, Turi, Mola di Bari, Ostuni, Locorotondo, Martina Franca (scusa la lunga elencazione di nomi di città, lo faccio per chiarire le cose al mio amico Google…) o comunque sei in provincia di Bari, Brindisi o Taranto, o più genericamente in Puglia o Basilicata… Beh, insomma, se sei a meno di due ore d’auto da Monopoli, contattami per un preventivo!

Se invece sei a più di due ore d’auto da Monopoli, vieni qui in vacanza: è un posto davvero bello!